Migration Machine: il cambiamento nel DNA

 
Cambiare sistema informativo significa modificare logiche operative, pensare in modo differente, innovare la mentalità delle persone. Per questo è necessario avere a fianco un team di professionisti competenti sul mondo bancario e pronti a gestire qualunque sfida: dalle migrazioni di centinaia di sportelli, anche in pieno lockdown, all'onboarding di portafogli NPL.
 

La normativa, l’evoluzione delle condizioni di mercato, la volontà di aumentare l’efficienza e di creare valore ha portato nel mondo bancario ad un considerevole aumento di interventi di aggregazioni, incorporazioni, modifiche di sistema informativo 

Sono attività che richiedono un notevole sforzo da parte
 delle banche: operazioni complesseche richiedono una conoscenza ampia del sistema cedente e di quello di arrivo, ma anche una visione del contesto normativo e soprattutto la capacità di elaborare di volta in volta una strategia basata sul caso specifico. 

In tale contesto, è cruciale saper trasformare i vincoli in opportunità di rinnovamento profondo. Per farlo, occorre approcciare il cambiamento con metodo, competenza, flessibilità e velocità. Un insieme di elementi caratterizzati dalla capacità di migliorare continuamente, di usare l’esperienza come vettore evolutivo del metodo che si è costruito negli anni, progetto dopo progetto.  

 
Una capacità di adattamento camaleontica

La delicatezza dell’operazione non è esclusivamente tecnologica. La migrazione impatta fortemente sulla struttura di una banca: cambiare sistema informativo significa soprattutto modificare le logiche operative e quindi pensare in un modo differente. Il problema principale è organizzativo e di conoscenza del contesto bancario.  

Per accompagnare la Banca in questo passaggio cruciale è indispensabile un team competente, esperto e dedicato che la aiuti a cambiare prospettiva, vincere le resistenzeche la sappia condurre nel delicato ed impegnativo processo di definizione delle nuove modalità operative. 

In Dedagroup Business Solutions questo team ha preso il nome di Migration Machine e ha una storia che viene da lontano. Precisamente dall’inizio degli anni 90, quando il primo nucleo è nato per aiutare l’allora Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine  (oggi Allitude) a proporre un sistema informativo proprietario fuori dalla Provincia autonoma di Trento.  

Da allora la Migration Machine ha realizzato quasi 300 progetti  110 solo dal 2016 - acquisendo competenza specialistica su clienti e sistemi diversi tra loro e sviluppando una metodologia strutturata con un engine che automatizza i processi dtrasformazione del dato.

Oggi il team conta più di cento persone, ed è composto da programmatori, consulenti project manager che hanno profonde competenze tecnico-funzionali sui processi bancari, sulla normativa, sulle tecnologie in un mix ottimale che consente di lavorare sia con banche di piccolissime dimensioni che con grandi istituti bancari.

La Migration Machine accompagna la banca in tutto il processo di migrazione: dal kick off di avvio fino a fine progetto. Si comincia con un assessment che raccoglie gap tra i due sistemi e rileva eventuali situazioni particolariper le quali identificare soluzioni specifiche, per poi curare la parte tecnica con cui si gestirà l’alimentazione della base dati dal sistema cedente a quello target.

 

Parallelamente viene gestita la parametrizzazione del nuovo sistema, adattandolo ai processi, alle caratteristiche e all’operatività della banca. Tutto questo senza interrompere il servizio ordinario che continua nella sua operativitàIn prossimità del go live viene svolta la formazione degli operatori che utilizzano quotidianamente il sistema informativo. E a migrazione avvenuta parte della Migration Machine rimane in affiancamento alla banca per renderla autonoma. 

Dall’inizio alla conclusione, un viaggio che dura circa sei mesi. 

 
 
Il caso Banca della Marca

Sei mesi è durata appunto una delle migrazioni più recenti, quella di Banca della Marca, BCC del gruppo ICCREA che ha completato il suo percorso di acquisizione del sistema gestionale  accompagnata dal team di Dedagroup Business Solutions.

Il processo di migrazione è iniziato dalla definizione del team di progetto e dalle analisi preliminari, tra cui la redazione di un planning completo delle attività. Si è poi passati all’analisi dei dati dell’operatività della Banca della Marca, finalizzati alla predisposizione del Migration Engine e alla successiva  parametrizzazione del sistema Target 

 

La formazione per i 370 dipendenti è avvenuta principalmente da remoto grazie ad un pool di key user, dipendenti della banca che hanno ricevuto formazione approfondita e che a loro volta hanno trasmesso ai colleghi di filiale. 

Nel corso del progetto di migrazione sono avvenuti due momenti di rilascio dati per opportune quadrature e verifiche, prima del vero e proprio passaggio in produzione, il momento più delicato. Nel weekend del Go live è stata lanciata la conversione definitiva dei dati e sono state eseguite le quadrature e i controlli finali. 

 

Come per tutte le altre migrazioni gestite da Dedagroup Business Solutions, la data prevista dal planning iniziale è stata rispettata

 
Creare valore grazie all’esperienza: una migrazione 100% da remoto a tre settimane dal Go live

Se Banca della Marca è un caso esemplare di operatività della Migration Machine, quel che è avvenuto nel marzo 2020 è invece un esempio di come il team cresce e aumenta le proprie capacità di progetto in progetto. La migrazione del sistema informativo della Banca Popolare delle Province Molisane, infatti, aveva come data prevista per il Go live la fine di marzo ma tre settimane prima è scattato il lockdown nazionale causato dalla pandemia di COVID-19. Per mantenere fede al planning è stata allestita una procedura, completamente nuova, che permettesse di svolgere le attività - delicatissime - degli ultimi giorni di migrazione completamente da remoto.

Era una situazione di emergenza, gestita predisponendo una serie di sistemi per riuscire a collegarsi direttamente sul pc del cassiere, che ha richiesto un forte impegno, un cambiamento di prospettiva.  

Operare da remoto, infattivuol dire essere ancor più presenti, cercare di annullare le distanze fisiche: significa esserci e farlo sentire in modo forte e costante al cliente, che spesso vive la transizione come un momento molto delicato.  

Per questo motivo sono state aperte delle stanze virtuali in cui il Migration Team era sempre collegato e disponibile, per affrontare insieme ogni momento di passaggio al nuovo sistema operativo. 

Un’esperienza conclusa con successo che ha dato vita a un nuovo servizio: oggi la migrazione da remoto è una delle soluzioni proposte da Dedagroup Business Solutions. Stessa cosa avviene per la formazione, che viene effettuata ormai solo in digitale, generando un nuovo standard che consente di ottenere gli stessi risultati con maggiore flessibilità.  

 
Flessibilità e velocità per cogliere le nuove esigenze del settore bancario

Il rinnovamento e la capacità di evolvere nel tempo sono fra gli elementi più importanti che ci caratterizzano. 

Al tempo stesso la grande varietà di progetti - tra cui possiamo citare acquisizioni, cessioni, migrazioni complessive, acquisizione di portafogli dati, cartolarizzazioni e, infine, creazione di integrazione tra sistemi diversi - oggi ci consente di esprimere due ulteriori competenze differenzianti: la flessibilità nell’interpretare il contesto, e nel trovare la soluzione adatta a quello specifico ambito; la velocità nel disegnare il progetto nella sua interezza, e nel portarlo a casa con una metodologia ormai consolidata. 

A prescindere dalla tecnologia utilizzata, ciò che ci consente di fare tutto questo è la propensione al cambiamento e la volontà di imparare – o di aggiungere un nuovo tassello a quel processo di miglioramento continuo di cui parlavo all’inizio – con costanza, insieme ai nostri clienti.  

Così oggi la Migration Machine, nata in un contesto locale e diventata un punto di riferimento in Italia per le operazioni di Merger and Acquisition, sta continuando a differenziare le proprie competenze specializzandosi su aspetti più specifici come l’onboarding di portafogli di crediti deteriorati. Secondo l’ultimo rapporto annuale Market Watch NPL, infatti, il valore dei crediti deteriorati è aumentato del 5% nel 2020, e nello stesso anno sono stati ceduti 38 miliardi di euro di non performing loans, che nel 2021 dovrebbero aumentare a 40 miliardi e mantenersi su livelli alti anche nel 2022.  

Una nuova esigenza del mercato, per cui Dedagroup Business Solutions è già pronta.  


Enrica Cozzini
Operations Manager

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