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Cultura digitale, innovazione e logiche di ecosistema: incrementare la maturità tecnologica delle PMI della moda

Come affrontare la sfida della digitalizzazione in ottica di rete imprenditoriale

 

Giorgio Zurlo
Channel & Account Manager



Navigare l’incertezza dei cambiamenti globali non è un’impresa semplice, specie per un’industria come quella della moda che necessita di una pianificazione attenta e puntuale per mitigare i rischi di rottura e interruzione nelle catene di approvvigionamento e di distribuzione.

Le catene del valore complesse e sempre più globalizzate riguardano anche il segmento delle PMI del Fashion che rappresentano un corposo 5% di tutte le aziende attive sul territorio italiano. In termini di struttura, attività svolta, copertura territoriale e visione strategica, il comparto delle PMI risulta molto eterogeneo e variegato, aspetto che si traduce in differenti approcci alla digitalizzazione e soluzioni tecnologiche diversificate.

 

La tecnologia rappresenta un ottimo indicatore dello status di un’impresa e può fungere da anticipatore dei trend evolutivi del mercato: con l’obiettivo di estrapolare dei dati sui comportamenti delle PMI della moda di fronte alla digitalizzazione, l’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, in collaborazione con InfoCamere, ha avviato una ricerca per studiare l’impatto della tecnologia sulle dinamiche della filiera di un’azienda di moda di piccole-medie dimensioni. La ricerca ha stilato diversi profili di Maturità Digitale sulla base di tre variabili:

  • Cultura digitale  
  • Digitalizzazione dei processi
  • Collaborazione con sistemi e attori esterni all’impresa
 

I profili delineati dall’analisi evidenziano un quadro variegato, con quattro livelli di maturità in campo digitale:

  • Profilo Analogico: rappresenta il 7% del campione di cui fanno parte le aziende di piccolissime dimensioni che hanno una scarsa conoscenza e cultura digitale
  • Profilo Timido: rappresentano il 40% del campione e sono aziende che non contemplano la digitalizzazione come un asset strategico, ma ricorrono al digitale esclusivamente in casi di estremo bisogno
  • Profilo Convinto: rappresentano il 44% del campione e sono aziende con buone competenze digitali, anche se l’interesse verso l’innovazione non è diffuso uniformemente tra i vari dipartimenti
  • Profilo Avanzato: rappresentano appena il 9% del campione e si tratta di aziende con un approccio attivo al digitale e possiedono competenze e strumenti per avviare processi di innovazione tecnologica.
 

Un risultato che denota un divario di performance nel campo dell’innovazione rispetto alle imprese di stampo globale, spesso dovuto a disponibilità di capitale minore o a difficoltà ad aprirsi sui mercati internazionali. Lo scenario, tuttavia, è in continua evoluzione: se da un lato esistono PMI che si approcciano con più fatica al digitale, dall’altro ve ne sono molte che stanno comprendendo l’impatto della tecnologia sulla filiera, sia in termini di efficienza produttiva, sia in termini di vantaggio competitivo e brand awareness.

 

Tra tecnologia e rete di partner qualificati: il contributo di Deda Stealth per la crescita delle PMI della moda

 

Tecnologia e digitale sono parte integrante del DNA della moda e ne stanno ribaltando i paradigmi che modellano gli aspetti strategici delle aziende Fashion. 

 



La spinta tecnologica si riflette sulla crescita complessiva del settore, come dimostra un’analisi condotta da McKinsey sulle previsioni della moda secondo cui il settore del lusso nel 2023 crescerà tra il 5 e il 20%, anche se non è un mistero che correre alla stessa velocità delle grandi imprese non è semplice per le PMI, che spesso si trovano a fare i conti con strutture aziendali poco solide, con la mancanza di competenze specifiche in tema di tecnologia o con risorse economiche limitate. Se a questo aspetto aggiungiamo la pressione generata dalle situazioni mondiali sui modelli organizzativi e di business delle imprese moda, risulta evidente che reagire con flessibilità e visione, aumentando la capacità di elaborare nuove soluzioni investendo sulle competenze e sulla tecnologia sia un imperativo imprescindibile.


 

Da diversi anni Deda Stealth è impegnata attivamente nel supportare la crescita delle PMI della moda con una strategia a più fattori: il prodotto, la rete partner e la professionalità delle proprie risorse.

La soluzione preconfigurata Stealth® GO! risponde alle necessità delle PMI del mercato moda e dei vari segmenti dell’industria, dall’Abbigliamento alle Calzature, fino alla Pelletteria e ai Gioielli, con una copertura funzionale che fornisce le best-practice consolidate e adatte al contesto di applicazione.

Spesso c’è la tendenza a pensare al binomio moda e tecnologia esclusivamente nel contesto di ciò che riguarda il consumatore finale, dimenticando che è dal corretto funzionamento dell’intera catena di approvvigionamento che deriva una maggiore propensione all’acquisto e alla fidelizzazione. Per questo motivo siamo entusiasti di portare la tecnologia nei più svariati ambiti dei processi dell’industria moda: dalla previsione della domanda, alla produzione on-demand, fino al controllo qualità e dei tempi di consegna.

Se l’ecosistema di soluzioni tecnologiche di Deda Stealth garantisce qualità, efficacia dei processi e controllo puntuale sull’intera filiera è anche grazie al supporto della rete di partner qualificati che con le loro specifiche competenze verticali rappresentano per noi e per il cliente finale un vero asset strategico. L’alleanza con i nostri partner, infatti, si affianca alla nostra trasformazione con lo scopo di accrescere la cultura tecnologica dei brand, agendo sui loro modelli d’impresa per innescare il cambiamento e la crescita.



Dalla nostra collaborazione con l’azienda Deep, realtà affermata nel settore della consulenza, nasce un importante progetto di trasformazione digitale fortemente voluto e lanciato da Tivoli Group, realtà radicata nel distretto della pelletteria di Firenze che rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento per la produzione di articoli in pelle per i maggiori brand del lusso internazionale. Una filiera produttiva ampia, caratterizzata da volumi significativi, movimentazioni numerose e massima attenzione all’efficienza e alla scelta dei materiali: un modello di business che ha reso possibile lo sviluppo di un network di partner e di competenze che fanno distinguere Tivoli per la capacità di coniugare artigianato e innovazione tecnologica.

 

All’inizio, quando abbiamo deciso di intraprendere questo progetto, le persone erano molto scettiche e impaurite. Poi hanno compreso che si trattava di un processo di formazione, di arricchimento. Anche le persone più resistenti ne hanno visto il beneficio, quindi è sempre importante mettere davanti quello che è il risultato e allora tutti prendono sempre più confidenza”, ha raccontato Giulia Pesucci, Head of Organization - HR & Technology di Tivoli, in occasione di Stealth Day 2023.

In Deda Stealth siamo orgogliosi di accompagnare i brand della moda e del lusso nel loro processo di trasformazione digitale, aiutandoli ad abbracciare l’innovazione tecnologica e proponendo un approccio olistico e una visione strategica a lungo termine.