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Financing: dalla finanza agevolata alla gestione dei crediti attraverso soluzioni benchmark di mercato

 


La trasformazione in atto da oltre 10 anni in ambito gestione del credito ha fatto emergere la necessità di un cambio di approccio alle dinamiche dei processi finanziari, spingendo sempre più le attività di monitoraggio e valutazione, attraverso soluzioni nuove, sempre più specializzate. Strumenti finanziari modulari, scalabili e tecnologicamente evoluti, con cui migliorare la relazione con le imprese. Il punto di partenza è l’accelerazione seguita al picco del 2015, in cui lo stock dei crediti deteriorati si attestava a 1100 miliardi (di cui il 34% italiano) e ad una regolamentazione del settore negli anni sempre più stringente.

Il gigantismo bancario è andato alla ricerca di un nuovo equilibrio con le banche del territorio, puntando su nuovi modelli di sostegno, innovazione e priorità e misure necessarie a sostenere non solo le imprese colpite dalla crisi ma lo stesso credito al consumo. Le analisi del rischio si confrontano oggi con sostenibilità e opportunità del PNRR per rilanciare scoring e competitività del Paese e la cartolarizzazione si propone oggi come strumento efficace per la ristrutturazione delle imprese.

 

Su questi nuovi equilibri l’Open Finance e l’Intelligenza Artificiale hanno trovato terreno fertile per lo sviluppo di applicazioni intelligenti capaci di rispondere a nuovi interrogativi. Aspetti che hanno spinto il mercato del credito in una fase evolutiva in cui tecnologia e dati hanno ricoperto un ruolo sempre più centrale nel dare risposte a temi sempre più emergenti, e urgente, come quello degli UTP (Unlikely To Pay, ovvero crediti che non presentano un caso conclamato di insolvenza). Questo mutamento ci pone dinanzi a nuove sfide, in quanto gli UTP incidono sull’economia reale, con ricadute sociali, dove diventa determinante lo sviluppo delle competenze, per coniugare le potenzialità di strumenti analitici basati su AI e machine learning al lavoro degli asset manager, con l’obiettivo di determinare in maniera predittiva le possibilità di recupero e di gestione dei crediti UTP, rimettendoli in bonis.

Nel triennio 2022-2024 si stimano 82 miliardi di euro di nuovi crediti deteriorati (fonte: Market Watch NPL), a causa del persistere delle criticità dei prezzi su energia, materie prime e beni alimentari unitamente all’incremento dei tassi a seguito della politica monetaria più restrittiva. Nonostante ciò, è possibile notare un’inversione di tendenza in cui il mercato degli UTP supera come peso nei portafogli delle banche quello degli NPL (Non Profit Loan), creando nuove opportunità di cessione e servicing. In questo contesto, così come dimostrato anche dalla pandemia e dal conflitto in Ucrania, la valutazione del merito creditizio basato sui dati storici degli anni precedente è solo un elemento parziale rispetto alle opportunità di analisi dei reali flussi di incassi e pagamento attuali e la comprensione degli scenari normativi (ad es. sanzioni verso alcuni Paesi) nella valutazione del rischio.

Attraverso l’Hub Finance & Data, Dedagroup mette a disposizione degli asset che vanno dal What if scenario al Business Plan predittivo, sistemi di gestione industrializzata di alcune tipologie di credito e nuovi workflow di processo. Sistemi evoluti di onboarding integrati in una piattaforma innovativa in grado di supportare tutto l’ecosistema del credito: banche, servicer, legali e tribunale. All’interno delle sue 4 tracce strategiche, la Deda Credit Platform dà il via, dunque, ad un percorso che non è solo di evoluzione in linea con i cambiamenti delle normative e del mercato, ma anche di innovazione e digitalizzazione, puntando sulle competenze tecnologiche del Gruppo per accompagnare le banche e gli operatori finanziari lungo tutto il ciclo di vita del credito, dall’onboarding, al pricing evoluto, dal data matching alla valutazione del rischio, dando accesso a strumenti modulari e scalabili. 

La valorizzazione di realtà e soluzioni riconosciute come benchmark nei rispettivi ambiti di riferimento, sia nella fase di generazione e gestione del credito - con applicazioni utilizzate per la gestione di oltre il 40% delle quote del Fondo di Garanzia o dell’85% delle procedure dedicate agli Attivi Bancari Collateralizzati - sia nella comprensione delle sofferenze e il supporto giudiziale e stragiudiziale che raggiunge l’80% del mercato, si incontra e integra nelle strategie di crescita del Gruppo, attraverso l’acquisizione di nuove competenze innovative e il continuo sviluppo applicativo e tecnologico, per portare banche, operatori finanziari e imprese, ad un livello di servizio ricevuto ed offerto superiore, dove Intelligenza Artificiale e Machine Learning portano un nuovo sguardo all’evoluzione dei processi a cui si affiancano strategie Cloud, modelli As a Service, API e microservizi garantiti da una Cyber Security efficace.

La Deda Credit Platform rappresenta una risposta univoca per tutto il percorso del credito, dai processi di onboarding e offboarding come leve strategiche agili e con tempistiche efficaci anche nell’early warning, alla gestione normativa e le significative ricadute in ambito ESG. Qui Hedge Accounting, Securitization, Credito Problematico, Data Matching sulla gestione finanziaria Cash, sono ambienti capaci di relazionarsi e "conversare" fra loro, rappresentando un valore fondamentale nell'affrontare decisioni complesse in cui AI e automazione possono semplificare e velocizzare i processi di negoziazione, rinegoziazione e spostamento non solo degli NPL ma anche per gli UTP e portafogli in Bonis internazionali. La Deda Credit Platform rappresenta un vero marketplace di soluzioni as a Service sempre aggiornate e in linea con i continui cambiamenti normativi, pronte a dialogare fra loro.

 
 
 
 
 

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