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Trasformare i dati in valore per accelerare la sostenibilità

La capacità di misurare e monitorare i piani di transizione è centrale per mettere davvero la sostenibilità in azione. L’articolo di Elena Calderoni per ESG360

 

Secondo una ricerca di EY, l’84% dei consumatori considera l’aspetto della sostenibilità quando prende una decisione di acquisto. Questa tendenza, unita all’evoluzione della normativa e alla crescente predilezione degli investitori verso gli asset ESG, spinge le imprese a considerare con crescente attenzione gli effetti ambientali, sociali e di governance nella proposta dei propri prodotti. Un trend che sta modificando profondamente il modo di fare business. 

Infatti, se da tempo la sostenibilità è un argomento centrale di discussione, ora l’attenzione si sta spostando su come tradurre gli obiettivi di sostenibilità in concreti piani di azione. Ed è proprio nella messa a terra dei piani di transizione che si gioca la vera partita per il raggiungimento dei traguardi di net zero, transizione energetica e salvaguardia degli ecosistemi. Nel suo articolo per ESG360, Elena Calderoni, Consulting Manager di Dedagroup Business Solutions, spiega che la complessità, qui, è legata all’ampiezza dell’impatto che un percorso di sostenibilità ha su un’organizzazione. 

La sfida è sistematizzare le tre dimensioni – ambientale, sociale e di governance – in un unico framework: servono strumenti che sappiano integrare ed elaborare informazioni provenienti da fonti diverse, con granularità differenti, capaci di trasformarle in dati misurabili, e quindi in valore per chi deve prendere decisioni. E occorrono un approccio open data e modelli in grado di scalare su metodologie di stima differenti in base alla disponibilità del dato” racconta Elena Calderoni