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Il cammino della moda sostenibile

Il percorso verso la sostenibilità non può prescindere dallo sviluppo digitale e tecnologico. Luca Tonello ne parla con Milano Finanza

 

L’impatto dell’industria della moda è ormai evidente: sia a livello sociale che dal punto di vista dell’inquinamento, dell’utilizzo dell’acqua e della biodiversità. Quello verso la sostenibilità è quindi un percorso obbligato per il mondo fashion, spinto non solo dall’impegno dei singoli brand, ma anche da una normativa che, a livello europeo, nei prossimi anni diventerà sempre più stringente.  

Per le aziende della moda diventa quindi fondamentale abbracciare il concetto di twin transition, che sottolinea la trasformazione simultanea di tecnologie e pratiche ambientali per raggiungere sia l'innovazione digitale che gli obiettivi di sostenibilità. Non esiste infatti sviluppo sostenibile senza il supporto della tecnologia. 

La sostenibilità di un capo di abbigliamento o di una calzatura parte dal principio: dal design, dalla scelta dei fornitori e dall’approvvigionamento, per interessare poi tutto il processo di produzione, di distribuzione, vendita e gestione dei resi. La consapevolezza, la tracciabilità e la certezza dei dati consentono ai brand di prepararsi all’introduzione dei nuovi regolamenti in ambito sostenibilità, riguardo a cui i nostri consulenti sono costantemente aggiornati” commenta Luca Tonello, General Manager di Deda Stealth, raccontando a Milano Finanza come l’azienda sia accanto ai brand del fashion e del lusso nella transizione verso una moda più sostenibile.