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Integrare la sostenibilità nei processi di business: la sfida del 2023 per banche e imprese

Nei prossimi anni scatteranno obblighi di comunicazione molto più stringenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance. La riflessione di Gianni Spada su Il Sole 24 Ore

 

Il 2023 sarà un anno decisivo sul fronte della sostenibilità per le imprese europee. I nuovi obblighi di reporting in ambito ESG, introdotti dall’Unione europea lo scorso novembre, scatteranno già nell’esercizio finanziario 2024 per un primo gruppo di aziende, e si estenderanno poi, progressivamente, ad altri attori negli anni a seguire. Il tempo stringe, quindi, e, a partire da quest’anno, le imprese sono chiamate a definire una strategia chiara di transizione verso modelli di business più sostenibili, con uno sguardo al lungo periodo. 

In un articolo per Il Sole 24 Ore, Gianni Spada, CEO di Dedagroup Business Solutions, delinea il percorso che le aziende e l’intero sistema produttivo italiano devono compiere per abbracciare gli obiettivi di crescita sostenibile. Un vero e proprio cambio di paradigma, che fa leva su una diffusione sempre più pervasiva del digitale e che richiede l’adozione di un approccio ampio e sistemico, capace di stimolare un’evoluzione della governance e della strategia aziendale nella sua complessità. 

Quando i percorsi di sviluppo sostenibile scaturiscono dalla convinzione che il cambiamento possa generare valore, concretamente, per l'azienda e per tutti gli stakeholder – azionisti, dipendenti, fornitori, clienti, comunità locali – l'integrazione dei fattori ambientali e sociali nei modelli di business trova la massima espressione. Dove c'è coerenza tra valori e progettualità, non c'è spazio per il greenwashing, ovvero per l'adesione opportunistica e superficiale alla narrazione ormai un po' inflazionata sulla sostenibilità” afferma Gianni Spada.