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La nuova Deda Stealth, tra sfide e opportunità a sostegno dei fashion brand

Luca Tonello racconta a Pambianco l’evoluzione dell’azienda, che si rinnova per supportare il mondo della moda con ancora maggiore efficacia, anche in un contesto di continuo cambiamento

 

Sapersi adattare con rapidità al cambiamento oggi è imperativo, specialmente in un mercato come quello del fashion, altamente frammentato e caratterizzato dalla presenza di grandi gruppi ma anche da realtà di piccole e medie dimensioni. L’evoluzione di Dedagroup Stealth in Deda Stealth è da leggere proprio come una risposta a questa crescente complessità: un rinnovamento che riguarda non solo il naming ma anche l’organizzazione per “una Deda Stealth ancora più agile e flessibile, radicalmente inserita nel mercato” spiega Luca Tonello, General Manager dell’azienda, intervistato da Pambianco.  

Grazie alla rinnovata capacità di lettura del mercato e alla vicinanza ai propri clienti, Deda Stealth è in grado di supportare i brand con ancora maggiore efficacia per rispondere alle sfide del 2023: su tutte, la necessità di un governo esteso della supply chain e il tema della sostenibilità, sempre più urgente. 

La sostenibilità permea ogni aspetto della catena del valore della moda. L’introduzione di nuove normative, soprattutto a livello europeo, e la crescente attenzione da parte dei consumatori richiedono una maggiore trasparenza da parte dei brand, che devono approcciare il tema agendo in modo profondo sui propri processi e misurando le proprie azioni, così da evitare iniziative isolate che le potrebbero esporre al rischio di greenwashing. Per questa ragione il controllo della supply chain ha un ruolo fondamentale, perché permette di tracciare, monitorare e misurare gli impatti di ciascun attore coinvolto nella filiera. Non è solo importante comunicare correttamente ma anche agire concretamente” spiega Luca Tonello.