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Perché ai Comuni conviene adottare le indicazioni del Piano Triennale?

 

#3 Come adottare le piattaforme previste dal piano triennale?


 

Nei post precedenti abbiamo visto quali sono le indicazioni del Piano Triennale e quali sono i vantaggi dell’adozione di soluzioni SaaS cloud e i vantaggi che si ottengono dalle piattaforme nazionali (SPID, ANPR, PagoPA…).

Bene, ma come fare per adottarle?

L'adozione di soluzioni SaaS moderne, nativamente integrate con le piattaforme nazionali è secondo noi il modo migliore, più rapido e conveniente per farlo: la complessità tecnologica di integrazione è tutta a carico del fornitore di servizi. Il Comune ha in carico gli adempimenti amministrativi che sono molto ben descritti nei siti dedicati (PagoPA, SPID, ANPR, IO) che possono essere evasi in modo rapido e semplice.

Le soluzioni SaaS hanno un impatto in termini di investimenti iniziali molto minore rispetto all’acquisto di infrastrutture dedicate ma hanno comunque un costo.

Sul fronte costi è importante ricordare che dall’entrata in vigore del CAD (il Codice dell’Amministrazione Digitale) i Comuni possono chiedere degli spazi finanziari in deroga al pareggio di bilancio e domandare un finanziamento anche per investimenti legati all’attuazione del Piano Triennale per la trasformazione digitale. Il passaggio al cloud, l'integrazione con SPID, PagoPA, ANPR... rientrano in questa categoria di investimenti.

Inoltre, dal 2018 sono disponibili anche dei finanziamenti specifici previsti da Cassa depositi e prestiti per sostenere iniziative legate all’attuazione del Piano Triennale.

E per i Comuni che hanno già applicazioni installate sui propri server, perché è arrivato il momento di sostituirli con le soluzioni SaaS?

I vecchi software progettati molti anni prima della definizione della strategia digitale nazionale - quando ancora tutti i processi erano basati sugli originali cartacei - non sono più adeguati per accompagnare i Comuni nella trasformazione digitale e in alcuni casi ne sono il freno.

Sostituire le vecchie soluzioni con piattaforme moderne SaaS cloud pure che implementano in modo nativo la digitalizzazione dei processi secondo le norme del CAD e integrate con le piattaforme digitali nazionali fanno di queste soluzioni il mezzo per poter rivedere i processi, poter ripensare il modello organizzativo dei Comuni, trasformare profondamente l’interazione con cittadini e imprese e risparmiare, coma abbiamo visto, costi nella gestione della macchina amministrativa.

 

Dedagroup Public Services ha realizzato per i comuni CiviliaNext, una soluzione SaaS cloud nativa pensata proprio per accompagnare tutti i Comuni anche quelli meno grandi in questa trasformazione.

Dedagroup, consapevole dell'importanza delle competenze e delle difficoltà nell'introdurre cambiamenti nel modo di lavorare nei Comuni, ha creato una Community. Uno spazio dedicato ai Comuni dove sia possibile trovare materiali formativi, aggiornamenti sulle evoluzioni e suggerimenti per riorganizzare il lavoro utilizzando il digitale. L'obiettivo è quello di far diventare questo uno spazio per la condivisione di buone pratiche, di modelli organizzativi standardizzati, di processi che sfruttino il digitale end to end e nuovi modelli di servizio che rispondano alle nuove richieste che i cittadini fanno ai propri Comuni.

Penso che questo sia davvero il momento giusto per i Comuni di avviare la trasformazione digitale utilizzando l'opportunità offerta dalle soluzioni SaaS, i benefici che si ottengono in termini di aumento dell'efficienza per l'Ente sono chiari e condivisi a tutti i livelli e si dà una risposta ai cittadini che si aspettano di poter interagire in digitale anche con il proprio Comune.

 

CiviliaNext è stata la prima soluzione SaaS italiana a qualificarsi nel catalogo delle soluzioni SaaS di AgID a dicembre del 2018. Il catalogo oggi contiene oltre 230 servizi qualificati a dimostrazione della credibilità del Piano Triennale e delle strategie in esso delineate.

CiviliaNext è il SaaS cloud nativo che Dedagroup mette a disposizione dei Comuni per la gestione integrata del Sistema Informativo. Implementa le direttive del piano triennale: è in linea con ANPR, integra SPID e PagoPA, è utilizzabile via Internet da qualsiasi dispositivo fisso o mobile (mobile first), comprende moduli applicativi che rispondono alle esigenze operative dei Comuni, Gestioni Associate, Unioni e Città Metropolitane.

Il modello architetturale di CiviliaNext, in riferimento alle linee guida AGID per le soluzioni SaaS è il 3 - «Multi-tenant SaaS application»: in questo modello si estrinsecano tutte le caratteristiche essenziali del Cloud computing secondo la definizione NIST.


Per saperne di più, ti aspetto domani alla presentazione dei risultati dell’Osservatorio Agenda Digitale.

 

Luigi Zanella
Consulting & Business Development

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