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PNRR: il rilancio della competitività del Paese

Un nuovo impulso alla trasformazione digitale nella PA e nei sistemi produttivi: il nostro contributo

 
  1. Cloud
  2. Public Services
  3. Finance & Data
  4. Digital Business


Nel corso degli ultimi anni l’Italia ha sicuramente compiuto importanti passi avanti sia in termini di copertura che di diffusione delle reti di connettività, di digitalizzazione delle imprese e della Pubblica Amministrazione. Questo anche grazie ai progetti di Industria 4.0 prima e dalle necessità di digitalizzazione dettate dalla pandemia poi. Tuttavia, malgrado gli sforzi, il nostro Paese risulta ancora significativamente in ritardo rispetto agli altri Stati dell’Unione europea.

A riprova di questo fatto, secondo l’indice DESI 2021, l’Italia si colloca ancora nella fascia bassa della classifica, al 20esimo posto rispetto ai 27 Stati membri, considerando quattro dimensioni principali che rappresentano i driver per lo sviluppo digitale del futuro: capitale umano, connettività, integrazione delle tecnologie digitali e servizi pubblici digitali.


 

Questo posizionamento deriva dunque da diversi fattori, che includono sia la limitata diffusione delle competenze digitali, sia la bassa adozione di tecnologie avanzate, come ad esempio il Cloud. Al tempo stesso, il calo di produttività che ha caratterizzato il contesto italiano nell’ultimo ventennio vede nel basso livello di investimenti in digitalizzazione e innovazione uno dei principali fattori che ne hanno limitato la crescita. Il quadro regionale sulla digitalizzazione, infine, sottolinea l’importanza di recuperare il gap con i territori più arretrati, concentrati principalmente nel sud.

 
Indice DESI 2021
Fonte: https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/desi-regionale-2020-resta-forte-il-gap-digitale-nord-sud-e-col-resto-deuropa/
 

Per una sfida di questa entità, che miri a rilanciare la competitività del Paese, sono necessari interventi profondi che agiscano su più elementi chiave del nostro sistema economico, come le infrastrutture a supporto della connettività, una PA moderna e digitale, un sistema produttivo che punti all’innovazione e al miglioramento dei processi. In questo contesto, il PNRR torna a ricoprire un ruolo di fondamentale importanza per tracciare lo sviluppo futuro del nostro Paese, muovendosi su due direttrici essenziali: digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA ed innovazione e competitività nel sistema produttivo. Due componenti che mirano a ridurre complessivamente i divari strutturali, con interventi tecnologici ad ampio spettro per produrre un impatto rilevante sugli investimenti privati e sull’attrattività del nostro Paese. La prima missione del PNRR racchiude proprio questi concetti, stanziando 9,75 miliardi per trasformare in profondità la Pubblica Amministrazione attraverso una strategia centrata sulla digitalizzazione e altri 23,89 miliardi per promuovere l’innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo.

Il contributo di Deda si focalizza in diversi ambiti strategici, in linea con le direttrici emerse nella prima missione del PNRR: da Cloud a Public Services, da Finance & Data a Digital Business, per affrontare assieme le nuove sfide della trasformazione digitale.

 
 

Cloud


Fra gli obiettivi della prima componente rientra l’innovazione strutturale della Pubblica Amministrazione. Per garantire un’offerta di servizi sempre più efficienti e facilmente accessibili è necessario trasformare profondamente l’infrastruttura digitale, spingendo la migrazione al Cloud delle amministrazioni, l’interoperabilità fra gli enti pubblici e proteggendo, al contempo, la sicurezza dei dati.

La digitalizzazione, infatti, aumenta nel complesso il grado di vulnerabilità da attacchi informatici ponendo ulteriore enfasi sulla significatività del rischio in gioco e sull’esigenza, quindi, di attuare azioni che mitighino tale pericolo. La trasformazione digitale della PA segue un approccio “Cloud first” orientato alla migrazione dei dati e degli applicativi informatici delle singole amministrazioni verso un ambiente Cloud.

In secondo luogo, tra i fattori che frenano maggiormente il miglioramento del sistema produttivo ci sono spesso elementi di scalabilità del modello di business, così come limiti infrastrutturali e, più in generale, di agilità. Per questo motivo risulta fondamentale affidarsi a partner che restituiscano la possibilità di agganciare rapidamente servizi aggiuntivi, attraverso una strategia infrastrutturale a supporto del software che permetta di reagire ai cambiamenti in modo resiliente e garantire, al contempo, la scalabilità nel lungo periodo.

 
 
 

Public Services


Lo sforzo di trasformazione sugli elementi che compongono la base dell’architettura digitale della PA, come le infrastrutture (Cloud) e l’interoperabilità dei dati è accompagnato da investimenti mirati a migliorare i servizi digitali offerti ai cittadini. Una PA efficace, infatti, deve saper supportare cittadini, residenti e imprese con servizi sempre più performanti e universalmente accessibili, di cui il digitale è un presupposto essenziale. In questo ambito rientrano per esempio l’adozione di piattaforme nazionali che abilitino a servizi digitali, le sperimentazioni in ambito mobilità per migliorare l’efficienza dei sistemi di trasporto urbano, ma anche servizi per rafforzare l’identità digitale, partendo dai sistemi esistenti come SPID, e per migliorare la user experience e l’accessibilità.

L’innovazione di questo settore passa, inoltre, dal rafforzamento delle competenze digitali delle persone che vi lavorano, nell’ottica di sviluppare le abilità funzionali necessarie per una piena adozione delle nuove tecnologie.

 
 
 

Finance & Data


La seconda componente della prima missione del PNRR si pone l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione e l’innovazione del sistema produttivo. All’interno di questo ambito troviamo sia l’implementazione di soluzioni tecnologiche per realizzare la trasformazione digitale dell’Industry 4.0., sia sistemi che abilitino ad una ottimizzazione nell’allocazione delle risorse finanziarie.

Le banche, in questo senso, hanno l’opportunità di assumere il ruolo di guida in questo cambiamento sistemico. Nella propria capacità di condividere le informazioni, la banca diventa attore chiave nelle dinamiche di sostegno all’economia, fornendo nuovi prodotti e servizi collaborativi e ponendosi in sintonia con i cicli produttivi e le problematiche gestionali dei clienti.

Ridurre la distanza nella relazione banca-impresa può aprire nuovi modi di affiancare finanziariamente l’azienda nella gestione della sua linea produttiva. Si pensi ad esempio al Machine To Machine Payment ed alla possibilità di facilitare l’intero ciclo di gestione della finanza d’impresa. Tutte queste tematiche trarranno un forte impulso dall’applicazione del PNRR. 


 
 
 

Digital Business



Un’ulteriore spinta alla competitività del sistema produttivo è data dalla digitalizzazione delle catene di approvvigionamento, che necessitano di una profonda trasformazione per divenire più flessibili, resistenti, veloci ed in grado di supportare il cambiamento.

In questo contesto, i sistemi gestionali estesi rappresentano il motore di un’innovazione in continua accelerazione, permettendo di governare i dati e le informazioni lungo tutta la supply chain.

 
 

 

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